Rusconi

                                  Notizie araldiche di Vittorio Spreti e collaboratori tratte dalla

                          Enciclopedia storico-nobiliare italiana delle famiglie nobili e titolate

                          viventi  riconosciute dal Regio Governo d'Italia compresi: città, comunità,

                          mense Vescovili, abbazie, parrocchie ed enti nobili e titolati riconosciuti.

       Molti scrittori storici sostengono che fu un'antica, potente ed illustre famiglia delle

             origini romane  e dell'appartenenza a questo casato di S.Eutichio, vescovo di

            Como, morto nel 539, e di Lamberto, arcivescovo di Milano nel 1021. La prima

            notizia genealogica, secondo il Litta, riguarda un'esenzione dai dazi concessa

            nell'anno 988 ad Ariberto Rusca, cittadino comasco.

        I  cognomi Rusca, Ruschi, Rusconi, sono nei primi secoli e sono stati usati

            alternativamente.

        In uno stesso storico documento si trova, ad esempio, citato un fratello detto

            Rusca, un altro Ruscone collettivamente chiamati poi Rusconi. I Rusca erano già

            potenti nel Comasco fin dai primordi del  secoloXII, e alla testa della fazione

            Ghibellina che sostenne lunga lotta contro quella Guelfa dei Vitani.

            LAMBERTO RUSCA, nel 1121 fu un uomo consolare ed un illustre capitano della

            repubblica Comasca.

            LOTARIO, nel maggio 1176  in battaglia fra le truppe di parte imperiale ed i

            Milanesi, era il capitano delle truppe imperiali, riuscì a salvare la vita

            dello stesso imperatore Federico Barbarossa.

        L'imperatore, grato a Lotario, lo ordinò Conte di Lugano, Locarno e Bellinzona,

            concedendogli di portare nell'insegna lo stendardo bianco e rosso(a ricordo di

            quello tolto ai Milanesi)abbassato sotto  sotto il leone, e sormontato dall'aquila

            imperiale; tali colori ed emblemi sono tuttora conservati nello stemma gentilizio di

            questa famiglia.

            OTTONE RUSCA, nel 1142 intervenne in una controversia tra i conti di Castel di

            Serpio a favore degli uomini di Mendrisio.

            BERNARDO RUSCA, ricordato fin dal 1153, fu rettore di Como nel 1159,

            Dal 1159 al 1339 i Rusca sono presenti con incarichi di rilievo in molte città

            lombarde e svizzere, Como, Bellinzona, Locarno, Lugano, Milano, Chiavenna.

            Nella signoria di Como seguì LOTTARIO, nominato da Sigismondo

            nel 1413 Vicario imperiale di tutto il Comasco, poi Conte di Lugano e delle

            terre vicine: Capolago, Riva S.Vitale, Morcote Sonvico, Blaserna con la valle di

            Chiavenna e la torre di figli maschi, con diritto di sostituzione di quelli di

            Giovanni, suo fratello e i suoi discendenti.

        Anch'egli battè moneta perchè signore di Como e di altre province.

            Morì nel 1419 a Castel Rusconi senza avere figli  legittimi.

            FRANCHINO, di lui nipote, ottenne nel 1438 da Filippo Maria Visconti,

            l'investitura della terra e Castello di Arona nel contado di Angera e di tutta la

            Pieve di Travaglia.

        Sostituite l'anno dopo con la Pieve, il Castello di Locarno e le valli di

            Maggia,Verzasca e Lavizara e confermate poi da Federico III  con l'aggiunta di

            altre terre sulla riviera del Lago Maggiore.

          Franchino morì nel 1466. I beni feudali e allodiali nel 1470 furono divisi tra i figli

            PIETRO, ANTONIO  e GIAN NICOLO' , a cui poi rimasero dopo la morte di

            Franchino, suo nipote nel 1484.

          Il secolo XVI segnò la decadenza di tutti i rami di questo casato.

         Da GIACOMO PIETRO, figlio di Giovanni, che morì nel 1514, discende il ramo dei

            Rusconi di Bologna e di Cento per mezzo di Giovanni Antonio, famoso architetto del

            XVI secolo.