Ferrovia Suburbana Bologna-Portomaggiore

Ferrovie dello Stato

Descrizione logistica Stazione ferroviaria di Mezzolara

   Leggi - Vantaggi e utilità per Mezzolara con l'attivazione della  Bologna-Portomaggiore

 

                Qualche informazione sull'utilizzo ed importanza che ebbe per Mezzolara la linea ferroviaria

                                                                     Bologna-Portomaggiore.

 

-   Incremento del trasporto merci nei due sensi, Molinella e Bologna, specialmente in occasione della campagna della bietola da zucchero,

   portando alla costituzione di una coop facchini dando così lavoro a molte persone.                                                                                                   .   

-   In occasione della fiera (della cipolla) a Mezzolara, venivano istituiti treni speciali.

    L'affluenza di visitatori era enorme,  perchè dava l'occasione a molti emigrati per lavoro di rivedere parenti

    ed amici a  prezzi accessibili, dalle foto se ne può trarre una idea.                                                                                      

 

-   Altri treni speciali venivano organizzati nella ricorrenza del pellegrinaggio alla Madonna di S.Luca

   del lunedi di Pasqua.

 

-   Non si deve dimenticare che il servizio portò centinaia di  operai e impiegati ogni giorno sul posto di lavoro

    a Bologna in 45'.


DESCRIZIONI STORICHE E TECNOLOGICHE


La ferrovia Bologna-Portomaggiore è una ferrovia di proprietà regionale, gestita dalla società Ferrovie Emilia Romagna (FER),

che collega Portomaggiore a Bologna unendo così la zona meridionale del ferrarese alla città felsinea.
È la più importante linea gestita dalla FER in termini di passeggeri trasportati.
Tra i centri attraversati dalla linea spiccano Budrio e Molinella,

centri agricoli e di artigianato di fondamentale importanza regionale.
Il primo concreto progetto di collegamento tra Bologna e l'hinterland settentrionale venne varato nel 1879. Il 3 ottobre 1882

 fu accordata alla Società Veneta per Imprese e costruzioni pubbliche la concessione di una linea ferroviaria che collegasse Bologna

 a Budrio; da questa cittadina si sarebbero poi diramati due tronchi: il primo si sarebbe diretto a Massalombarda, il secondo a Portomaggiore.

I lavori ebbero inizio solo nel 1885 e si conclusero nel 1887: il 21 maggio fu inaugurato il tronco fra

Bologna San Vitale e Budrio, seguito il 16 agosto dal Budrio-Molinella e il 21 dicembre dal Molinella-Portomaggiore.
L'ultimo tratto ferroviario, tra Bologna San Vitale e Bologna Centrale, fu inaugurato l'anno dopo,

 ma fu impiegato solo per il trasporto di merci. San Vitale rimase la stazione terminale per il servizio viaggiatori.
La Società Veneta effettuava tre/quattro corse per viaggiatori giornaliere nei due sensi utilizzando un parco di otto

locomotive a vapore impiegate anche per un discreto servizio merci.

 La produttività si mantenne buona fino alla seconda guerra mondiale che inferse consistenti danni alle infrastrutture provocando

 l'interruzione del servizio ferroviario. Questo riprese gradualmente ma solo nel 1952 sull'intera relazione.

 La trazione diesel venne usata seppur in maniera incostante a partire dagli anni trenta quando la Veneta acquisì

un certo quantitativo di automotrici di costruzione Stanga/Man ma fu a partire dal 1957 che avvenne la reale

 dieselizzazione della linea con l'acquisto di nove locomotive Diesel-elettriche del gruppo DE.424.
Il 30 maggio 1964 venne chiusa al traffico la diramazione Budrio-Massalombarda che fu sostituita da autoservizi.

 Nel 1969 in seguito allo scorporo della Società Veneta fu creata la Società Veneta Autoferrovie (SVA)

che rilevò l'esercizio della linea e che iniziò l'ammodernamento del materiale rotabile con l'acquisto di nuove automotrici del tipo 668,

 prima della serie 1800 poi della serie 1000, e di alcune locomotive diesel usate di vario tipo.
Al fine di facilitare un'eventuale pubblicizzazione, negli anni ottanta la Società Veneta procedette a scorporare la SVA e

 ad assegnare le singole concessioni ferroviarie a società autonome. Per la Portomaggiore-Bologna fu costituita la

Società per Azioni Trasporti Romagnoli (TraRo) a cui venne assegnato l'esercizio ferroviario il 1 gennaio 1981.

 Nel 1986, scaduta la concessione, la ferrovia passò alla Gestione commissariale governativa della

Ferrovia Bologna-Portomaggiore. Sui rotabili l'acronimo FBP sostituì il precedente TraRo. Inizialmente la sede della

Gestione Commissariale era posta a Padova presso la sede della defunta SVA, per poi passare nel 1989 a Bologna.
Il 31 maggio 1987, nell'intento di potenziare la funzione suburbana della linea, furono attivate le tre

nuove fermate di Bologna Rimesse, Bologna Santa Rita e Bologna Via Larga, e i treni,

 fino ad allora attestati a Bologna San Vitale, furono prolungati alla stazione di Bologna Centrale inoltre vennero

acquisite automotrici e rimorchiate del tipo 663.
Nella seconda metà degli anni novanta, la tratta iniziale della linea (da Bologna Centrale a Bologna Rimesse)

venne interrotta per i lavori di interramento, comprendenti la nuova stazione sotterranea di San Vitale.

 Il nuovo tracciato interrato venne attivato il 22 dicembre 2001
In seguito della Legge 422 del 1997, la proprietà della linea è stata trasferita alla regione Emilia-Romagna.

 Durante la fase di transizione, tra il 1997 e il 2001,

 l'amministrazione della Gestione Commissariale della linea fu affidata alle Ferrovie dello Stato.

 Il 31 dicembre 2000 la Regione Emilia-Romagna costituì la società Ferrovie Emilia Romagna (FER)

di cui detiene il 59,44% del capitale, mentre il rimanente è stato suddiviso in quote paritarie del 5,7 % tra Provincia di Bologna,

Provincia di Ferrara, Provincia di Mantova, Provincia di Modena, Provincia di Parma, Provincia di Ravenna,

 Provincia di Reggio Emilia e Provincia di Rimini. Nel corso del 2001, la nuova società assunse la gestione della ferrovia.
La FER ha proceduto ad elettrificarla con tensione a 3000 volt in corrente continua con l'obiettivo di utilizzarla,

assieme alla linea Bologna-Vignola, per un servizio suburbano Vignola-Portomaggiore all'interno del servizio

 ferroviario metropolitano bolognese. I lavori di elettrificazione sono stati completati nel giugno 2008.
Nell'agosto 2009 è stato immesso sulla Bologna-Portomaggiore il primo degli otto

autotreni diesel ATR 220 prodotti dalla Pesa Bydgoszcz e acquistati dalla FER per il servizio viaggiatori delle sue linee.
Nel febbraio 2012 il servizio passeggeri della linea passa a TPER, mentre FER mantiene la gestione dell'infrastruttura.
Il 21 gennaio dell'anno seguente si svolge la corsa inaugurale del primo dei dodici elettrotreni

 Stadler Flirt ETR 350 di TPER che entrano in funzione ai primi di febbraio dello stesso anno.
 

 

Grafico della linea

Materiale Rotabile

Breve storia della Bologna Portomaggiore

  
Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg   linee RFI per Milano, per Padova, per Pistoia e per Verona
BSicon BHF.svg 0 Bologna Centrale (RFI)
   
Enter tunnel
  interramento * 2001
2 Bologna Zanolini
   
Stop on track
3 Bologna Rimesse * 1987
  linea RFI per Firenze
  linea RFI per Ancona
4 Bologna Santa Rita * 1987
  Autostrada A14 - Strada europea E45
5 Bologna Via Larga * 1987
BSicon BHF.svg 6 Roveri
7 Villanova
8 Cà dell'Orbo
10 Castenaso Stellina
  torrente Idice
BSicon BHF.svg 11 Castenaso
BSicon BHF.svg 17 Budrio
  linea SV per Massa Lombarda † 1964
18 Budrio Centro
  torrente Idice
BSicon BHF.svg 24 Mezzolara
29 Guarda
BSicon BHF.svg 33 Molinella
  fiume Reno
  Traghetto-Ospital Monacale
BSicon BHF.svg 43 Consandolo
  linea RFI per Rimini
  linea per Bando † 1943
Station on track
48 Portomaggiore (RFI)
  linea RFI per Ferrara

(1887)

Bologna-Portomaggiore
Stati attraversati
Lunghezza 45 km
Apertura 1887
Gestore FER
Precedenti gestori Società Veneta (poi SVA)
TraRo
GCG FBP
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV CC
Ferrovie

 

 

Tratta

Inaugurazione

 Bologna-Budrio  21 maggio    1887
 Budrio-Molinella  16 agosto     1887
 Molinella-Portomaggiore   21 dicembre 1887
 

 

 

 

 

Locomotore a vapore

(Dal 1887)

 

Vetture e (locomotore ibrido) dopo il 1957

 

Vetture in servizio fino al 1954 (circa)

 

 

Le nuove automotrici a trazione elettrica